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Strada stretta fiancheggiata da botteghe nel rione Monti, a Roma

ROM.NBHD· QUARTIERE

Monti

Artistico, elegante, raffinato

Il rione più bello di Roma — strade strette piene di botteghe, negozi vintage, enoteche e le rovine della Domus Aurea di Nerone sotto i piedi. Antico ed elegante nello stesso isolato, a pochi minuti dal Colosseo.

Ideale per: vintageIdeale per: enotecheIdeale per: aperitivoIdeale per: architettura

Monti è il Rione I. Primo dei quattordici, il pezzo di città abitato ininterrottamente da più tempo, e nell’antichità la Suburra: il quartiere affollato, rumoroso e poco raccomandabile che saliva sul pendio dietro il Foro. Cesare ci è cresciuto. Marziale si è lamentato del rumore, a lungo, in versi.

Oggi è l’indirizzo in cui ci si trasferisce quando ci si può permettere di scegliere, e in qualche modo ha tenuto i suoi macellai e le sue enoteche mentre le strade trecento metri più in basso si riempivano di elmi da gladiatore di plastica.

Abbastanza piccolo da impararlo in un pomeriggio

L’intero rione è profondo forse sei strade, e tutto ruota attorno a piazza della Madonna dei Monti, dove i gradini della fontana fanno da salotto del quartiere da circa le sei di sera. Si compra da bere al bar alle spalle, ci si siede sui gradini e si resta per tre ore. Nessuno vi manda via.

Le due strade da percorrere sono via Urbana e via del Boschetto, che salgono più o meno parallele. Abbigliamento vintage, piccoli orafi, un paio di gallerie, una buona libreria ed enoteche che considerano quattro tavolini sul marciapiede una capienza generosa.

Quel che lo rende strano è la geografia. Siete a cinque minuti dal Foro, e la gente in piazza all’ora dell’aperitivo è ancora in buona parte romana. Pochissime città europee ci riescono così vicino a un monumento di quelle dimensioni.

Cavour, e la salita per tornare

Monti sta tra il Colosseo e Termini, stretto tra via Cavour, via dei Fori Imperiali e via Nazionale.

La metro B a Cavour vi lascia in basso, e la scalinata che sale verso via Urbana è il modo giusto per entrarci. Termini è a dieci minuti a piedi verso est, che è il dato più utile sul rione se arrivate in treno o con il bus dall’aeroporto. Il Colosseo è a otto minuti in discesa.

Notate la parola discesa. Monti è uno dei pochi quartieri centrali in cui la pendenza si sente, e la risalita verso casa alla fine di una giornata da quattordici chilometri è reale. Non brutale. Reale.

Enoteche, soprattutto

La forza di Monti sono le sale piccole e i buoni calici più che la grande ristorazione.

Ai Tre Scalini, in via Panisperna, è l’istituzione: un’enoteca così piccola e così piena che la gente sta regolarmente in piedi sui sampietrini fuori, calice in mano. Prima delle otto, o niente.

Urbana 47 presidia l’altro lato della stessa zona, con una cucina rilassata e attenta al design, prodotti del Lazio e un menu che si muove con quel che è arrivato in settimana.

Per una cena seduta come si deve, Trattoria Monti è qualche minuto a est e tecnicamente oltre il confine, nell’Esquilino. La gestisce la famiglia Camerucci, si cucina marchigiano più che romano, e il tortello al tuorlo è il motivo per cui si prenota con settimane d’anticipo.

Perché lo consigliamo più di ogni altro

Per una prima visita Monti è di solito la risposta giusta, e lo diciamo più spesso di quanto probabilmente convenga alla varietà.

Le ragioni si spiegano da sole: un quarto d’ora a piedi dal Colosseo, dal Foro, da Trevi e da Termini; strade con dei residenti sopra, il che significa cibo a prezzi pensati per chi mangia lì due volte a settimana e non una volta nella vita; e silenzio dopo mezzanotte come a Trastevere semplicemente non accade. Le camere costano meno dell’equivalente in centro.

I difetti onesti sono la salita, una sola fermata di metro e via Cavour stessa, che è una strada vera con traffico vero. Prenotate sulle strade piccole, non sull’arteria.

Un’ultima cosa

C’è una cappella che quasi nessuno visita a San Pietro in Vincoli, su per i gradini in cima al rione, e contiene il Mosè di Michelangelo. Nessuna fila, nessun biglietto, nessuna complicazione. Doveva essere una delle quaranta figure della tomba di Giulio II, un progetto che divorò quarant’anni della vita di Michelangelo e non fu mai portato a termine. Si racconta che l’artista colpì il ginocchio della statua gridando «Perché non parli?».

È una deviazione di cinque minuti dal Colosseo ed è gratis.

Monti: domande frequenti

01

Monti è una buona zona in cui alloggiare a Roma?

+

Per una prima visita è probabilmente la migliore della città: a piedi dal Colosseo, dal Foro e da Termini, davvero residenziale, più tranquilla di Trastevere la sera, più economica del centro. Evitate solo le camere direttamente su via Cavour, che è una strada di scorrimento trafficata.

02

Per cosa è noto Monti?

+

Per essere il rione più antico di Roma, per le enoteche attorno a piazza della Madonna dei Monti e per i negozi vintage e indipendenti di via Urbana e via del Boschetto. Nell’antichità era la Suburra, il denso quartiere popolare dietro il Foro.

03

Come si arriva a Monti?

+

Metro linea B fino a Cavour. È anche a dieci minuti a piedi da Termini e a otto minuti in salita dal Colosseo.

04

Da Monti si va a piedi al Colosseo?

+

Circa otto minuti in discesa, il che ne fa una delle basi più comode di Roma per raggiungere presto l’area archeologica, prima delle file e del caldo.

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